CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Giovedė 8 dicembre - Ore 21.00
Venerdė 9 dicembre - Ore 21.00
Sabato 10 dicembre - Ore 21.00
Domenica 11 dicembre - Ore 16.00 e 21.00

Vicini di Casa

Regia di Paolo Costella.
Con Claudio Bisio, Vittoria Puccini,
Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni.

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

A Natale al Cinematografo la Filanda

il grande giorno


Regia di Massimo Venier.
Con:
Aldo Baglio,
Giovanni Storti,
Giacomo Poretti.

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

A Capodanno al Cinematografo la Filanda

the fabelmans


Regia di Steven Spielberg.

Con Gabriel LaBelle, Michelle Williams,
Paul Dano, Seth Rogen,
Oakes Fegley.

Non ci sono restrizione per l'accesaso alla sala ma l'ASSOCIAZIONE LA FILANDA raccomanda a tutti l'uso di mascherine FFP2.

GLI SPETTATORI DOVRANNO ACCOMODARSI A SEDERE NEI POSTI INDICATI SUL BIGLIETTO.
Sarà possibile, all'atto dell'acquisto dei biglietti, scegliere indicativamente il posto.


Cinematografo la Filanda

Giovedì
8 dicembre 2022

Ore 21.00

 

Venerdì
9 dicembre 2022

 

Ore 21.00

Sabato
10 dicembre 2022

Ore 21.00

Domenica
11 dicembre 2022

Ore 16.00 e 21.00



Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

Trailer

 

Vicini di Casa

 

Regia di Paolo Costella.
Con Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni.


Giulio e Federica sono una coppia in crisi: lui, musicista e docente al conservatorio, fa battute sarcastiche su tutto, rifiutandosi di affrontare qualsiasi problema; lei ha un negozio e una figlia, ma avrebbe voluto altri bambini e non capisce l'atteggiamento rinunciatario del marito.

Nel condominio dove abitano vive un'altra coppia, composta dal pompiere Salvatore e la psicologa Laura, che fa sesso rumoroso e frequente.

Federica li ha invitati a casa per un aperitivo, Giulio vuole redarguirli per il volume eccessivo dei loro amplessi, ma sua moglie preferisce non limitare le prodezze orgasmiche di Laura, delle quali è dichiaratamente e bonariamente invidiosa.

Quel che Giulio e Federica non sanno è che Salvo e Laura vorrebbero renderli partecipi di una loro pratica regolare: il sesso a più corpi, in forma di scambi di partner, orge e via dicendo.

Paolo Costella è il regista e cosceneggiatore (con Giacomo Ciarrapico) di Vicini di casa che ha per sottotitolo "Una commedia afrodisiaca" ed è tratto dal film spagnolo Sentimental.

Il copione è ben scritto e di chiara matrice teatrale, l'azione si svolge quasi interamente fra le mura dell'appartamento di Giulio e Federica, e il quartetto di interpreti dà corpo e voce ai personaggi. Ma il ritmo non è quello della commedia e manca l'incalzare tipico di questi confronti a quattro (vedi Carnage) in cui l'ironia si alterna al sottile gioco al massacro.

Fra le battute si allargano invece tempi morti che non giovano alla progressione della storia, e le musiche entrano ed escono in scena bruscamente, senza svolgere né la loro funzione di sostegno emotivo, né quella di sottolineatura dei silenzi ai quali Federica e Giulio si sono abituati.


A Natale al Cinematografo la Filanda

 

 

 

 


Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

Trailer

 

Il grande giorno

 

Regia di Massimo Venier.
Con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Antonella Attili, Elena Lietti.

In una grande villa sul lago di Como tutto è pronto per celebrare il matrimonio di Elio e Caterina.

Sarà il giorno più bello della loro vita e anche di quella dei loro genitori, soprattutto dei rispettivi padri, Giacomo e Giovanni.

I due si conoscono dai tempi della scuola e hanno condiviso tutto: l'azienda di famiglia - la Segrate Arredi - gli affetti, le vacanze... Il matrimonio dei figli rappresenta il suggello più emozionante alla loro fraterna, indissolubile amicizia.

Per questo non hanno badato a spese: tre giorni di festeggiamenti, un Cardinale a celebrare le nozze, vini di pregio, chef stellati... E a dirigere il tutto, un costosissimo maître che si fa chiamare "il Riccardo Muti del catering".

Peccato che insieme a Margherita, l'ex moglie di Giovanni nonché madre della sposa, arrivi al matrimonio anche Aldo, il suo nuovo compagno. Simpatico, espansivo e soprattutto casinista in sommo grado, il nuovo arrivato si abbatte sul matrimonio come un tornado, infilando una serie di gaffes e incidenti esilaranti ma soprattutto costosissimi.

Giacomo e Giovanni provano ad arginarlo in tutti i modi, ma sotto i colpi di Aldo si aprono delle crepe da cui affiora un malessere nascosto, destinato a mettere in discussione l'amicizia tra Giovanni e Giacomo, i loro matrimoni e non solo. E che costringerà tutti a fare i conti con i propri dubbi e con il coraggio che ci vuole per concedersi la felicità.


A Capodanno al Cinematografo la Filanda

 

 

 

 


Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

Trailer

 

The Fabelmans

 

Regia di Steven Spielberg.
Con Gabriel LaBelle, Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen, Oakes Fegley.

 

1952. Sammy Fabelman ha sei anni e al cinema non ci vuole andare, ha paura di affrontare quel mondo di giganti. La madre gli assicura che i film sono sogni indimenticabili, il padre lo rassicura descrivendogli il prodigio di una macchina che fa muovere immagini fisse.

Davanti al loro bambino, Mitzi e Burt assumono ciascuno il proprio ruolo: la poesia da un lato, la tecnologia dall'altro. In sala Il più grande spettacolo del mondo di Cecil B. DeMille fa il resto. Sam esce dal cinema e l'avvenire è aperto.

Recrutando come figuranti compagni di scuola e sorelle, comincia a girare western ed epopee belliche nel deserto dell'Arizona. Gli anni intanto passano e Sam, adolescente, scopre nel flusso dei suoi fotogrammi aspetti insospettabili della vita dei suoi genitori. Il padre, brillante ingegnere, vorrebbe seguire una promozione a Los Angeles, la madre, pianista che ha abbandonato la sua carriera per allevare i figli, vorrebbe restare a Phoenix. Il trasloco è inevitabile, il divorzio pure. Sam si rifugia nel cinema e in un'estate in 16mm prima di diventare grande e fare grandi film. 

Ha la forza di un treno, quello delle origini (L'arrivée d'un train à La Ciotat) e quello di Cecil B. DeMille (Il più grande spettacolo del mondo), la vocazione al cinema di Steven Spielberg.

La favolosa sequenza di apertura di The Fabelmans pone la prima pietra: davanti al grande schermo gli occhi del piccolo protagonista si spalancano di spavento e di meraviglia per l'incredibile scena di un treno che percuote in piena corsa una vettura sui binari. L'ossessione di quella scena non lo lascerà più e non smetterà di riprodurla in miniatura con la sua prima cinepresa.

Comincia da qui The Fabelmans, puramente spielberghiano e radicalmente intimo. Un film ad alto potere emozionale e ricco di ellissi che 'colmano' una mancanza e ricostruiscono quell'infanzia che il regista non ha mai smesso di reinventare nei suoi film.