MARZO D'ESSAI

Mercoledì - ore 14.30
Giovedì - ore 21.00

a cena con delitto

Regia di Rian Johnson.

Con Daniel Craig, Chris Evans,
Ana de Armas, Jamie Lee Curtis.

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Venerdì - ore 21.00
Sabato - ore 21.00
Domenica - ore 16.00 e 21.00

volevo nascondermi

Regia di Giorgio Diritti.

Con Elio Germano, Oliver Ewy,
Leonardo Carrozzo, Pietro Traldi.

MARZO D'ESSAI

Mercoledì - Ore 14.30
Giovedì - Ore 21.00

la dea fortuna

Regia di Ferzan Ozpetek.

Con Stefano Accorsi, Edoardo Leo,
Jasmine Trinca, Sara Ciocca.

STAGIONE TEATRALE LA FILANDA


RIMANDATA IN DATA DA DEFINIRSI

OPERETTA VIENNESE

8 MARZO - FESTA DELLA DONNA


RIMANDATA IN DATA DA DEFINIRSI

joni's word

Un viaggio attraverso
la discigrafia di JONI MITCHELL

INGRESSO LIBERO
SINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

STAGIONE TEATRALE LA FILANDA

RIMANDATA IN DATA DA DEFINIRSI

LA BISBETICA DOMATA

di william SHAKESPEARE
Regia di Ester MONTALDO

Con: Sarah PAOLETTI, Ettore DISTASIO,
Massimiliano ANGIONI, Ester MONTALDO.

Care amiche, cari amici,

per prima cosa vogliamo scusarci per il nostro silenzio dei giorni trascorsi. Avremmo voluto aggiornarvi su quanto avevamo in animo di fare, ma le cose si sono svolte con tale rapidità che inseguirle sarebbe stato piuttosto difficile.

Ora che - finalmente - c'è un tempo sufficientemente lungo davanti a noi, anche se non sono esclusi aggiornamenti e aggiustamenti in corso d'opera, vorremmo farvi conoscere la situazione vista dai nostri occhi.

Naturalmente sopra ogni decisione e valutazione sta il DPMC dell'8 marzo - l'ultimo uscito con le rigide norme che hanno l'intento di contenere quanto più possibile la diffusione del contagio del Covid19 - che ha imposto la chiusura di tutti gli spazi, e non solo quelli chiusi, destinati all'aggregazione delle persone. Chiusi quindi cinema, teatri, musei, sale da concerto e quant'altro per cui automaticamente tutte le attività previsto in Auditorium alla Filanda sono state sospese.

Questo significa la cancellazione degli ultimi due spettacoli teatrali, compreso quello in cartellone per il 27 marzo prossimo, della serata dedicata alle donne con un tributo a Joni Mitchell, l'azzeramento della programmazione cinematografica - sia del fine settimana che ogni altro, la sospensione della Stagione di Opera e Balletto.

Tutto questo, purtroppo, senza una data certa di ripresa. Sarà l'evoluzione della situazione sanitaria nazionale (e forse anche quella delle Nazioni che ci circondano) a dettare i tempi per la riapertura di queste attività.

Da parte nostra, non possiamo fare altro che confermare la nostra più decisa intenzione di riportare in Auditorium quello che siamo stati costretti a sottrarvi, e promettervi che vi terremo tempestivamente informati dell'evoluzione delle cose.

Per il momento, aiutiamoci l'un l'altro attenendoci seriamente alle disposizioni che sono state comunicate dal DPCM di cui sopra e dalla nostra Amministrazione Comunale e che sono rimbalzate da ogni parte, creando talvolta insicurezza e confusione.

Queste disposizioni si riassumono brevemente in questo: RIMANIAMO IN CASA !!!

Grazie per la vostra attenzione; ci rivedremo presto!

Marzo d'Essai

Mercoledì

Ore 14.30

Giovedì

Ore 21.00

 

Biglietti:

Interi Euro 4.00

 

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Schede rassegna

 

 

Trailer

A cena con delitto

Regia di Rian Johnson.

Con Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon (II)

Harlan Thrombey, romanziere, editore e carismatico patriarca di una bizzarra famiglia allargata, è morto. Scoperto dalla giovane cameriera Marta la mattina dopo un'imponente festa di compleanno per i suoi 85 anni, il cadavere eccellente ha la gola tagliata ma sembra essere il frutto di un suicidio.

La lussuosa villa di campagna di Thrombey vede l'arrivo di due ispettori di polizia, dell'investigatore privato Benoit Blanc, e dei familiari del ricco imprenditore, guidati dai figli Linda e Walter e dalla nuora Joni. Con un'eredità che fa gola a ognuno di loro, e con un'indagine che gratta sotto la superficie degli eventi, la costernazione lascia velocemente il posto al sotterfugio e al pregiudizio.

C'è una profonda voglia di divertimento alla base di Cena con Delitto, rivisitazione di un giallo vecchio stampo alla Agatha Christie in cui il filo del godimento sfacciato parte dal marketing del film, passa per il gioco corale di un cast d'eccezione, e arriva fino all'intento iniziale del regista Rian Johnson.

Triturato dal macchinario dell'intrattenimento globale per non essere andato troppo sul sicuro con il suo Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi, Johnson trova in Cena con Delitto l'occasione di divertirsi in modo sicuro e circoscritto, aggiornando al presente un genere dallo spirito demodé come il murder mystery.

Teletrasportandosi nel passato, non per uccidere se stesso come in Looper, ma per inseguire la gioia degli esordi che lo portava a sperimentare con le regole del racconto, Johnson va ad abitare con profitto "in un tabellone di Cluedo" come del resto fa il buon Christopher Plummer, che vuole essere al tempo stesso un padre attento e un narratore birichino, esercitando in entrambi i casi un controllo assoluto sulla storia sua e degli altri.

Ciò che rotola fuori dalla scatola del gioco da tavolo non cambia mai: in questo caso una villa isolata piena di trucchi, un delitto, un detective e un gruppo di sospettati che si accusa a vicenda. Un Daniel Craig dal sinuoso accento del sud guida le danze nella grande tradizione degli indagatori cinematografici che sgonfiano il proprio genio con un po' di goffaggine, mentre al suo fianco la sincerità normale e senza rigurgiti di Ana de Armas è la vera protagonista.

E se lo spazio dato al suo personaggio sembra tradire la promessa iniziale di mettere al centro della scena la celebrità e il virtuosismo del resto del cast, tale è proprio il commento "meta" di Rian Johnson, che spinge via il privilegio della vecchia America bianca in favore della ragazza di famiglia immigrata.


Cinematografo La Filanda

Sabato

Ore 21.00

Domenica

Ore 16.00 - 21.00

Lunedì

Ore 21.00

 

Ingresso:

Intero Euro 6.00

Ridotto Euro 5,00

 

Trailer

Volevo nascondermi

Regia di Giorgio Diritti.

Con Elio Germano, Oliver Ewy, Leonardo Carrozzo, Pietro Traldi, Orietta Notari.

Antonio è figlio di emigranti. Dopo la morte della madre viene affidato ad una coppia svizzero-tedesca ma i suoi problemi psicofisici lo porteranno all'espulsione. Viene mandato a Gualtieri in Emilia, luogo di cui è originario l'uomo che è ufficialmente suo padre. Qui vive per anni in estrema povertà sulle rive del Po fino a quando lo scultore Renato Marino Mazzacurati lo indirizza allo sviluppo delle sue naturali doti di pittore.

Fa indubbiamente effetto assistere a pochissimi giorni di distanza dalla morte di Flavio Bucci a un film che ha al centro la sofferta vita di Antonio Ligabue.

Nel 1977 fu proprio Bucci, in quello che all'epoca si chiamava ancora 'sceneggiato televisivo, in tre puntate per la regia di Salvatore Nocita, a dare uno scossone al modo di raccontare biografie in tv interpretando proprio Ligabue. In una versione cinematografica accorciata aveva vinto al Festival di Montréal il Gran Premio delle Americhe e quello per la Migliore interpretazione maschile.

Non è difficile pensare che Elio Germano abbia avuto la consapevolezza di doversi confrontare con una prova d'attore che aveva segnato l'immaginario di una generazione. I confronti sono sempre complessi da affrontare ma in questo caso si può tranquillamente affermare che Germano non ha nulla da invidiare al suo predecessore. Ha saputo fare 'suo' Ligabue offrendogli quella profonda sofferenza interiore che sa spesso conferire ai personaggi che gli vengono proposti sul grande schermo.

A venirgli in aiuto in questo caso è anche l'altrettanto profonda conoscenza del mondo rurale emiliano che Giorgio Diritti possiede e che sa infondere nelle sue opere quando è necessario. Perché, a partire da quel corpo che si nasconde sotto un indumento/corazza da cui fuoriesce uno sguardo in cui paura e curiosità per ciò che lo circonda si contrastano, Diritti, grazie alla prestazione di Germano, ci racconta una vita dolorosa che dà luogo a un'arte in cui la vivacità cromatica è coinvolgente.

Chiunque abbia visitato una mostra dedicata al grande pittore sa (e Diritti ce lo ricorda sui titoli di coda) quanto l'esplosione di forme e di colori ne costituisse il polo d'attrazione. Quasi che divenissero per lui strumento indispensabile per sfuggire alle sofferenze di un'esistenza marchiata dai disturbi mentali e dalla derisione.


Marzo d'essai

Mercoledì

Ore 14.30

Giovedì

Ore 21.00

 

Biglietti:

Interi Euro 4.00

 

 

Schede rassegna

 

 

 

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La dea fortuna

Regia di Ferzan Ozpetek.

Con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Sara Ciocca, Edoardo Brandi.

Alessandro e Arturo sono una coppia consolidata, ma il loro rapporto sta mostrando la corda: Alessandro, idraulico dal fascino animalesco che attira uomini, donne e bambini, porta a casa il pane e cede volentieri ai piaceri della carne; Arturo, traduttore passivo aggressivo, non è diventato né uno scrittore famoso né un cattedratico, e patisce l'assenza di un rapporto fisico, e ancor di più di uno scambio verbale, con il suo partner sfuggente.

Nella routine cristallizzata dei due irrompono Annamaria, ex compagna di Alessandro, e i suoi due figli nati da padri diversi, e tutti gli equilibri saltano.

Annamaria deve fare alcuni esami diagnostici e affida i figli alla coppia di amici, che dovranno fare i conti con una responsabilità genitoriale forse mai nemmeno immaginata, nonché con la capacità dei bambini di metterti di fronte a quello che sei veramente.

Bentornati nel Regno di Oz-petek dove non esistono solo due sessi, dove si mangia e si balla insieme su una terrazza romana (in zona Ostiense), si vive fra sfumature smaltate color lapislazzuli e si mostra il cuore, qualche volta litigando ad alta voce, qualche altra guardandosi intensamente negli occhi.

Il registro è più musicale che cinematografico, a volte da opera, a volte da operetta. E a tratti c'è solo il silenzio di quando si ha veramente paura. Nei suoi momenti migliori il film si libra con l'afflato lirico di un'aria verdiana, come la canzone di Mina e Fossati che fa da libretto; nei passaggi meno ispirati intrattiene come una canzonetta estiva di quelle con i movimenti ripetuti tutti insieme, perché il cinema di Ozpetek è codificato nell'immaginario collettivo e la ripetizione fa parte del suo richiamo.

Il genere è a metà fra la commedia romantica e il melodramma, ma sono molti i momenti horror: dal lungo piano sequenza iniziale che va a stanare due bambini chiusi in un armadio-sarcofago al murale dove sono disegnati teschi e piccoli impiccati; dalla stanze asettica di un ospedale a quella spettrale di un defunto alle strade che, quando perdi di vista un bambino, diventano i corridoi di un labirinto. Eppure questo film che, come consuetudine ozpetekiana, parla anche di malattia e di morte, ha un'energia vitale insopprimibile che tracima nella risata liberatoria, nella commozione struggente, nella dolcezza del riconoscersi parte di un'umanità dolente e spaventata.


Stagione Teatrale la Filanda

 

 

 

La rappresentazione è stata sospesa e sarà recuperata in una nuova data da definirsi.

TEATRO DELLA MEMORIA

Operetta Viennese che passione.

Selezione di Brani da Franz LEHAR a Emmerich KALMANN

Maja DAVIDOVIC (Soprano Falcon), Simona PALLANTI (Soprano) Ivana TURCHESE COLAVITO (Mezzosoprano), Aleardo CALIARI (Comico e Baritono),  Balletto Belle Epoque “ DANZA VIVA “ di Novara.

Al pianoforte il maestro Paolo BERETTA - Regia di Aleardo CALIARI.

 

Spettacolare galà dell’operetta con le arie più celebri delle più brillanti operette viennesi ( e italiane ) del ‘900  eseguite da una Compagnia di canto di livello artistico internazionale,  nel contesto di una scintillante presentazione scenica e di trascinanti  intermezzi di danza   ( Can Can, Valzer, Czarda) eseguiti da un Balletto professionale in costume.

Accompagnamento pianistico  del maetro Paolo Beretta straordinario concertista di pianoforte, direttore d’orchestra, direttore di coro, docente del Conservatorio di Novara.


Assessorato alla Cultura Comune di Cornaredo - Associazione La Filanda

 

 

 

La rappresentazione è stata sospesa e sarà recuperata in una nuova data da definirsi.

Joni's word

Omaggio a JONI MITCHELL - Un viaggio attraverso la discografia di una delle artiste più ispirate ed eclettiche.

Voce: BARBARA COSSU

Piano e tastiere: CLAUDIO POZZI

Basso: IVO BARBIERI

Batteria: GIORGIO BELLA

Special guest: GIORGIO PALOMBINO - percussioni


Stagione Teatrale La Filanda

 

 

 

 

La rappresentazione è stata sospesa e sarà recuperata in una nuova data da definirsi.

TEATRO IN CENTRO

La bisbetica domata

di william SHAKESPEARE

Regia di Ester MONTALDO

Con:
Sarah PAOLETTI, Ettore DISTASIO, Massimiliano ANGIONI, Ester MONTALDO, Cinzia BRUGNOLA, Francesco SAITTA, Eugenio NOSEDA, Laura CAIROLI

Scene: Juan Amago MAMPASO

Costumi: Dina ZAGHI