In attesa di una ripresa ...... proviamo con lo steaming

Streaming Teatro La Filanda

Venerdì 12 Marzo dalle ore 20.30 alle ore 22.30

 

Compagnia Torino Spettacoli

La locandiera in streaming

di Carlo Goldoni - regia Enrico Fasella

La più bella commedia di Carlo Goldoni è interpretata da Miriam Mesturino e Luciano Caratto, con Alessandro Marrapodi, diretti da Enrico Fasella. Completano l’affiatato cast: Barbara Cinquatti, Stefano Fiorillo, Maria Elvira Rao e Stefano Bianco. Accanto a loro, i giovani Germana Erba’s Talents: Francesco Bottin, Lorenzo Rho e Alberto De Luca. Si tratta dell’edizione firmata Torino Spettacoli premiata da molti anni di successi.

 

Come poter partecipare alla visione?
Semplicissimo! Sarà sufficiente disporre di uno Smart TV, o di un Tablet o di un PC, o di un Mac naturalmente collegati ad Internet. Sarà anche possibile – come estrema ratio - visualizzare lo spettacolo su SmartPhone (Android o Apple).

 

Inviate la vostra prenotazione al solito indirizzo

segreteria@lafilandacornaredo.org

entro e non oltre le ore 12 di Mercoledì 10 marzo

La prenotazione, come sempre, vi sarà confermata al più presto.
Il link potrà essere utilizzato su un solo apparecchio di ricezione, ma la visione non è limitata ad una sola persona.

 

Durante la giornata di Venerdì 12 Marzo, ed entro le ore 20 al più tardi
riceverete sulla vostra mail un messaggio di Torino Spettacoli contenente un collegamento (link), una password e le semplici istruzioni per collegarvi. Potrete aprire il link dalle 20:15 e in caso di necessità – come indicato sulla stessa mail - avrete anche la possibilità di chiedere aiuto direttamente alla Compagnia.

 

Per “risarcirvi” in parte del nostro lungo silenzio
offriremo in omaggio lo spettacolo alle prime 80 prenotazioni che ci giungeranno.
Sarà comunque possibile effettuare un numero anche maggiore di prenotazioni, con la differenza che – superate le 80 “gratuite” – le successive avranno un costo di € 4,00 ciascuna, costo che dovrà essere corrisposto direttamente alla Compagnia.

In questo caso, includeremo nella mail di conferma della prenotazione gli estremi per effettuare “subito” il bonifico a Torino Spettacoli.
Copia dell’Ordine di Bonifico dovrà essere inviata a segreteria@lafilandacornaredo.org TASSATIVAMENTE entro le ore 20 di Mercoledì 10 Marzo; in caso contrario la prenotazione non si terrà conto.

 

Dalle note di regia:

Questo brillantissimo capolavoro goldoniano, andato in scena al teatro Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752, narra l’avventura di Mirandolina, serva e padrona al tempo stesso di una locanda fiorentina. Mirandolina è un’ottima locandiera; oggi la definiremmo una capace donna-manager.

Intorno a lei personaggi spassosissimi: il Conte parvenu e spendaccione; il Marchese spocchioso visionario d’una antica ricchezza e d’una presente, inutile nobiltà; il Cavaliere misogino ma più di ogni altro ingenuo e Fabrizio, sinceramente innamorato.

E' La storia di una donna che rifiuta Conti, Marchesi e Cavalieri, per impalmare Fabrizio, umile borghese quanto lei, al fine – neanche troppo dissimulato – di governare meglio la locanda, non può che essere una tipica allusione alla novità dei rapporti tra borghesia e nobiltà, nel particolare momento storico in cui l'intrigante vicenda si sviluppa.

In Mirandolina, si visualizza, attraverso l’artificio scenico, quel mutamento, già ampiamente in atto nella vita reale, che vede la borghesia conquistare maggior spazio a danno della nobiltà veneziana e non solo (non dimentichiamoci che la commedia è ambientata a Firenze), dapprima quasi pacificamente coesistendo, per poi acquisire un primato che andrà via via consolidandosi negli anni successivi.

L’immagine che Mirandolina mostra di sé, ammiccando con il pubblico e con la «storia», zittisce ogni commento critico sul suo personaggio: la locandiera, più che onesta o crudele, più che infida o virtuosa, è un’efficiente donna d’affari, che pone la locanda al centro della sua vita e che al suo buon andamento, subordinerà sempre e oltre qualsiasi apparenza, ogni motteggio ed ogni lusinga.

In questo forse, è riconoscibile uno dei primi veri ritratti di donna «moderna» che il teatro ci ha offerto.