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Venerdì

21 novembre 2008

Ore 21.00

 

Sabato

22 novembre 2008

Ore 21.00

 

Domenica

23 novembre 2008

Ore 16,00 - 21.00

 

Biglietto Intero Euro 5,00

Ridotto Euro 4,00

 

La Fidanzata di Papà

 

 

Un film di: Enrico Oldoini.

Con: Massimo Boldi,Simona Ventura, Natalia Bush, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi

 

 

 

Una manager fa perdere la testa ad un uomo che vive a Miami con il figlio.

 

Massimo Boldi è al timone di un racconto che si sviluppa tra un alberghetto di montagna e lo scenario di Miami, nella più classica ma anche più allegra e spassosa delle incursioni nel gioco degli equivoci, delle gelosie e degli amori complicati.

 

 


 

Novembre d'essai

Biglietto per il singolo spettacolo € 4,00

Abbonamento a un ciclo di 4 spettacoli € 12,00

 

 

Due interessanti opere prime (esordio alla regia di Fabrizio Bentivoglio e di Gianni Di Gregorio) che rivelano la straordinaria vitalità del cinema italiano; ancora Venezia 65 con il film dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne come sempre impegnati a racconatrci e a coinvolgerci emotivamente con crude storie a sfondo sociale; Spike Lee che ritorna sulla tragedia della guerra raccontando cronache del passato non ancora sopite ai giorni nostri. (Seconda guerra mondiale e stragi di civili)

 

Chiusura del ciclo con un omaggio a Pier Paolo Pasolini.

Proiezione del film La Rabbia (1963), ricostruito nella sua parte iniziale da Giuseppe Bertolucci e presentato a Venezia 65.

 

Un'analisi lirica, polemica, e oggi possiamo dire anche profetica, dei fenomeni e conflitti socio-politici del mondo moderno.

 

 

La proiezione del film di chiusura sarà ad ingresso grattuito

 

Programma Novembre d' essai

 


 

Novembre d'essai

 

Martedì

25 novembre 2008

Ore 21.00

 

Il matrimonio di Lorna

Un film di: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne.

Con: Jérémie Renier, Arta Dobroshi, Fabrizio Rongione, Olivier Gourmet.

 

 

 

Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi.

 

Per ottenere la cittadinanza si è messa nelle mani del malavitoso Fabio. Costui le ha procurato un matrimonio con Claudy (un tossicodipendente) e Lorna ha ottenuto ciò che desiderava.

 

Ora vorrebbe poter aprire un bar con il suo fidanzato Sokol che fa il pendolare da una frontiera all'altra. Per ottenere la somma necessaria deve però portare a compimento il piano di Fabio.

 

Deve cioè poter ottenere un rapido divorzio per poter così sposarsi nuovamente. Questa volta con un mafioso russo che ha, a sua volta, bisogno della cittadinanza belga. Le procedure rischiano però di essere troppo lente e allora Fabio mette in atto la soluzione che già aveva in mente: elimina Claudy con un'overdose. Lorna mantiene il silenzio ma c'è qualcosa di nuovo nella sua vita.

 

Qualcosa è cambiato anche nel cinema dei Dardenne. Noti agli appassionati (e vincitori di ben due Palme d'oro con Rosetta e L'enfant) per il rigore di un cinema da sempre attento a scavare nelle cause del dolore delle persone più vulnerabili, i due fratelli vantano caratteristiche stilistiche ben definite.

 

La camera a mano, la scelta del super 16 mm, l'assenza di qualsiasi commento musicale hanno sempre costituito gli elementi identificativi del loro cinema unitariamente a uno stile teso a non aggiungere al film un'inquadratura in più del necessario. In questa occasione la forma (camera molto meno mobile e scelta del formato 35 mm) sembra avere avuto il suo influsso anche sul contenuto.

 

Lo sguardo che i due fratelli belgi proiettano sul grave problema dell'immigrazione, legalizzata attraverso percorsi illegali, si lascia andare con maggiore disponibilità a un'indagine sui sentimenti venata da un accenno di patetismo. Lorna ha un volto dolcissimo ma è entrata in un'arena in cui dominano i lupi.

 

Se vuole realizzare i propri sogni non può e non deve affezionarsi in alcun modo a Claudy con il quale è costretta a convivere per rispondere ad eventuali controlli delle autorità belghe. Ma Lorna non è un lupo.

 

È una giovane donna che finisce col provare una pietà che sconfina nell'amore per quel relitto umano che le chiede costantemente aiuto per uscire dal tunnel in cui si è infilato. La scoperta di questo sentimento precede di poco l'eliminazione fisica del ragazzo. Il quale muore ma continua a viverle 'dentro' al punto da farla sentire in attesa di una nuova vita.

 

Come sempre i Dardenne offrono nel finale ai loro protagonisti una luce (per quanto fioca) di speranza. È quanto accade anche a Lorna, protagonista dell'inizio di un nuovo corso del loro cinema.

 

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al Cinema

La Filanda

CHANGELING

 

Un film di: Clint Eastwood.

Con Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore.

 

 

Los Angeles, marzo 1928.

 

In una mattinata di sabato Christine Collins, una giovane donna che lavora in un centralino, lascia casa da solo il giudizioso figlio Walter che ha avuto da un uomo che li ha abbandonati.

 

Al ritorno dal lavoro fa una terribile scoperta: il bambino non c'è più e di lui si è persa ogni traccia.

 

Finché, 5 mesi dopo, la polizia locale che non gode di buona reputazione, sembra aver risolto il caso. Consegna infatti a Christine un bambino che dice di esser Walter e che un po' gli assomiglia.

 

La madre è però certa che non si tratti di suo figlio ed è supportata in questo anche da altre persone che lo conoscevano bene, a partire dalla maestra. Le autorità di polizia, sostenute da un'opinione pubblica desiderosa di rassicuranti lieto fine, insistono nella loro versione fino a decidere di internare Christine attribuendole disturbi mentali che l'avrebbero spinta a non riconoscere nel sedicente Walter il proprio figlio.

 

Christine però non si arrende e, sostenuta dal reverendo Guistav Briegleb, continua a lottare perché le ricerche di Walter continuino.

 

La sinossi che avete appena letto sembrerebbe essere il frutto della creatività di un buon sceneggiatore di Hollywood invece si tratta della pura e semplice realtà.

 

Una realtà che lo sceneggiatore J. Michael Straczynski ha riportato in luce grazie alla segnalazione di un amico che lo ha informato che numerose carte processuali di cause tenutesi negli anni Venti a Los Angeles stavano per andare al macero e che, tra queste, c'erano gli atti di un processo che avrebbe potuto interessargli.

 

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