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Febbraio in dialetto

Auditorium La Filanda - Piazza Libertà - Cornaredo

 

Biglietto intero per ogni singolo spettacolo € 4,00

 

Per prenotazioni

 


 

Giovedì

11 febbraio 2010

 

Auditorium La Filanda

Ore 21.00

 

Gruppo Teatrale "AMICI DI GASTONE"

Uomo e galantuomo

Commedia in tre atti di Eduardo de Filippo

 

Personaggi e Interpreti

 

Gennaro de Sia: Stefano Esposito
Alberto de Stefano: Pasquale Savarese
Cavaliere Lampetti: Rosario Pennone
Florence: Antonella Pannullo
Vincenzo Schiattarelli: Nicola Lagattolla

 

La commedia è stata scritta da Eduardo De Filippo per il fratellastro Vincenzo Scarpetta e messa in scena nel 1924 col titolo “Ho fatto il guaio ? Riparerò !” Il 23 febbraio 1933 la farsa fu rappresentata dalla compagnia di Eduardo “Teatro Umoristico I De Filippo” con il titolo definitivo di “Uomo e Galantuomo”.

 

La commedia offre allo spettatore una serie di episodi irresistibilmente comici. Uno in particolare, quello della prova della compagnia, potrebbe di per se costituire l’oggetto di una farsa. Un’altra scena comica è quella dell’ustionato Gennaro in casa Tolentano che assistito dai presenti si accascia su una sedia da cui però dovrà alzarsi per andare nel laboratorio del dottore che lo medicherà.

   

 


 

Giovedì

25 febbraio 2010

 

Auditorium La Filanda

Ore 21.00

 

Marino ZERBIN e Pietro LENARDON

Tiranot

di Lino Pedullà D'Amico

 

con: Marino Zerbin e Piero Lenardon

Regia di: Paola Bea e Piero Lenardon

Ideazione scenografica  di: Marcello Chiarenza.

 

E’ notte, profonda notte, in un bar di Milano un silenzioso cameriere riordina per la chiusura, gli fa compagnia un ultimo avventore che cerca d’incantare il cameriere, la notte e il tempo evocando personaggi della Milano che fu, attraverso aneddoti personali della vita di tutti i giorni ma anche attraverso citazioni di grandi scrittori e poeti milanesi: Gadda, Manzoni, Porta, Loi, Tessa, il tutto con un’ironia tutta meneghina, velata qua e là dalla malinconia e da una pudica amarezza.

 

Tiranott, ecco il nome del nostro avventore, cercherà di ritardare la chiusura con tutte le armi della simpatia che la Milano dei ricordi, ma anche quella di oggi, può suscitare.

 

In questo suo viaggio sarà controllato con discrezione e fermezza dal silenzioso cameriere che scandirà i tempi di questa evocazione e fungerà da attento moderatore della voglia, quasi inesauribile, di raccontare del suo ciarliero ospite notturno. Fino alla inevitabile definitiva chiusura.

 

Che sarà di quel mondo, di quella lingua così espressiva e così piena di ritegno? Non vogliamo saperlo, a noi tocca solo ricordare, affascinando il nostro pubblico con tutta la complicità di cui siamo capaci. Il bar è aperto, accomodatevi, con tutto il cuore…

Una produzione Teatro degli Incamminati

   
     

teatro@lafilandacornaredo.org